L'ANGOLO DELLA SPIRITUALITA', A CURA DI P. TONINO
12 LUGLIO 2026       XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      ANNO A
1)  Invoca lo Spirito Santo perché possa aprire il tuo cuore alla comprensione della Parola.
2)  Leggi attentamente il brano del Vangelo

Dal Vangelo di Matteo: (forma breve Mt 13, 1-9): “Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».

3) Rileggilo più volte per interiorizzare ogni Parola
4) Adesso fai silenzio perché Gesù possa parlare al tuo cuore.

5) Rifletti: Nella XV domenica del tempo ordinario, Matteo ci porta in riva al lago, lontano da ogni frastuono e agitazione per concedere una tregua al nostro spirito e farci udire una parabola di Gesù che invita a prendere posizione dinanzi alla sua Parola dinamica che interpella e invoca l'ascolto. “Ecco, il seminatore uscì a seminare…” Al centro della parabola non c’è il seminatore e nemmeno il terreno. Al centro di tutto c’è il seme, la Parola. Gesù di Nazareth crede nella forza della Parola, più ancora che nei frutti nei risultati della Parola: è la Parola che è vera, non i suoi esiti. La Parola non sceglie il terreno, ma si offre a ogni terreno, a ogni disponibilità, a ogni vita. È questo quello che affermano i primi versetti della parabola. Dio non sceglie a chi dare. Non si preoccupa di non sprecare il seme. Non seleziona. Dio offre al mondo, a tutti indistintamente, il seme che custodisce la vita stessa del mondo.
I quattro quadretti che sono descritti da Matteo, raccontano esiti diversi dell’unica semina, dello stesso annuncio della Parola. La semina è veramente esagerata. Gesù semina ovunque la sua Parola, non è un contadino che scarta i terreni non adatti. Tutti siamo il terreno di Dio. La sua Parola è gettata anche nella nostra vita.
Dio, generoso, non priva nessuno dei suoi doni per quanto noi possiamo essere aridi e sterili. Oggi questa Parola può germogliare nella nostra vita. Che bello vedere questo Dio contadino che continua a seminare nel terreno del nostro cuore. Crede nella forza del seme e nella bontà del nostro terreno che è al tempo stesso campo di spine e terra ma Dio continua a seminare senza sosta. Tra spine e rovi, tra strade e sassi, vede una terra capace di accogliere e fiorire, dove il piccolo germoglio alla fine vincerà. Il Vangelo ci invita a non domandarci soltanto quale sia il seme, ma soprattutto: che terreno è oggi il mio cuore? A volte siamo come la strada, distratti e incapaci di ascoltare; altre volte come il terreno sassoso, entusiasti all'inizio ma senza perseveranza; oppure come il terreno pieno di spine, dove le preoccupazioni e gli affanni soffocano ciò che Dio desidera far crescere in noi. Eppure Gesù ci mostra anche il terreno buono: un cuore che accoglie, custodisce e mette in pratica la sua Parola. Non è un cuore perfetto, ma disponibile a lasciarsi trasformare. Quando la Parola trova spazio dentro di noi, porta frutti che vanno ben oltre le nostre forze: pace, speranza, perdono, carità e gioia. Ogni giorno il Signore continua a seminare. Sta a noi preparare il terreno con la preghiera, l'ascolto, il silenzio e gesti concreti di amore.
•    Io che terreno sono? Come accolgo la Parola? Qual è lo spazio che quotidianamente gli riservo? Il mio cuore è in sintonia con il cuore di Dio?

6) Prega: Trasforma in propositi e in preghiera le riflessioni che lo Spirito ti ha suggerito.
O Padre, che continui a seminare la tua parola nei solchi dell'umanità, accresci in noi, con la potenza del tuo Spirito, la disponibilità ad accogliere il Vangelo, per portare frutti di giustizia e di pace. Amen!

Impegno: Ogni mattina dedica qualche minuto alla lettura del Vangelo del giorno e chiedi al Signore: "Quale seme vuoi far crescere oggi nel mio cuore?" Durante la giornata prova a vivere una parola del Vangelo con un gesto concreto di pazienza, perdono o servizio. Alla sera ringrazia Dio per i frutti che ha iniziato a far maturare nella tua vita.