L'ANGOLO DELLA SPIRITUALITA', A CURA DI P. TONINO
05 LUGLIO       XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO      ANNO A
1) Invoca lo Spirito Santo perché possa aprire il tuo cuore alla comprensione della Parola.
2) Leggi attentamente il brano del Vangelo Dal Vangelo di Matte0: (Mt 11, 25-30): “In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»
3) Rileggilo più volte per interiorizzare ogni Parola
4) Adesso fai silenzio perché Gesù possa parlare al tuo cuore.
5) Rifletti: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli”. Nel Vangelo di questa domenica Gesù entra in aperto contrasto con coloro che invece di raccogliere l'annuncio della salvezza si adoperano per distruggerlo. Questi Gesù li chiama "dotti e sapienti" in contrasto con i "piccoli", con cui Gesù sta parlando, che sono coloro che ascoltano, accolgono e prendono sul serio il suo annuncio della salvezza. I piccoli non sono i bambini, né semplicemente gli ultimi, i poveri, gli sfortunati. I piccoli di Gesù sono quelli che riconoscono di avere bisogno di Lui, che fanno esperienza della loro fragilità e sperimentano il bisogno di fondare la propria vita sulla sua Parola. Dio si rivela in ciò che è piccolo, povero, insignificante e quindi anche la nostra vita e la nostra storia personale può essere spazio e tempo in cui Lui continua a darsi al mondo. Ciò che stupisce di Gesù è la sua reazione. In una situazione di delusione, lui innalza un inno di lode al Padre, e si lascia stupire da ciò che Dio fa. Gesù non cade nella trappola del negativismo: vede il male, vede l'ottusità e l'oscurità ma sa vedere tutto il bene e la meraviglia che c'è nel mondo. Niente è veramente negativo, tutto dipende dai nostri occhi. Il pessimismo o l'ottimismo non è dovuto a ciò che succede fuori ma a ciò che noi abbiamo dentro. Ciò che Gesù sta vivendo non è per niente bello né gratificante. Eppure tutto questo non gli impedisce di tenere un cuore capace di stupirsi, di meravigliarsi, di cantare, di gioire. Lo stupore è il termometro del cuore. Lo stupore è poter vedere la bellezza della vita al di là di ciò che succede, di ciò che sembra. Lo stupore è questione di fede: vedo i problemi, le difficoltà, ma non permetto che tutto questo distrugga ciò che sono, la mia felicità, il Dio che mi abita dentro. “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. Queste parole di Gesù ci raggiungono proprio dove spesso ci sentiamo fragili. Quante volte cerchiamo di affrontare tutto da soli: gli impegni, le preoccupazioni, le delusioni, il desiderio di fare sempre di più. Finiamo per portare pesi che non siamo chiamati a sostenere da soli. Gesù non ci promette una vita senza difficoltà, ma una presenza che trasforma il modo di viverle. Ci invita a stare con Lui, a imparare dal suo cuore mite e umile. La sua forza non è quella di chi domina, ma di chi ama fino in fondo. La sua umiltà non è debolezza, ma piena fiducia nel Padre. Gesù non promette la liberazione da ciò che ci opprime, ma la certezza che non siamo soli mentre ne portiamo il peso. Solo così ciò che sembra insormontabile diventa leggero. “Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.
6) Prega: Trasforma in propositi e in preghiera le riflessioni che lo Spirito ti ha suggerito. Signore Gesù, spesso porto sulle spalle pesi che mi affaticano e mi tolgono la pace. Donami un cuore semplice e umile, capace di fidarsi di Te. Insegnami a vivere secondo il tuo Vangelo, perché nel tuo amore possa trovare il vero ristoro e diventare segno della tua pace per chi incontro. Amen!
Impegno: Ogni mattina, prima di iniziare la giornata, mi fermerò per due minuti in silenzio e affiderò al Signore il peso che porto nel cuore, ripetendo lentamente: "Gesù, confido in Te. Aiutami a portare con Te il giogo di questa giornata."