L'ANGOLO DELLA SPIRITUALITA', A CURA DI P. TONINO
31 MAGGIO 2026       SANTISSIMA TRINITA'      ANNO A
1)  Invoca lo Spirito Santo perché possa aprire il tuo cuore alla comprensione della Parola.

2)  Leggi attentamente il brano del Vangelo
Dal Vangelo di Giovanni: (Gv 3, 16-18) “In quel tempo, disse Gesù a Nicodemo: Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio”.

3) Rileggilo più volte per interiorizzare ogni Parola

4) Adesso fai silenzio perché Gesù possa parlare al tuo cuore.

5) Rifletti: La festa della Santissima Trinità viene spesso percepita come il dogma più ostico, quasi una sorta di triangolo che la nostra mente fa fatica ad afferrare. Avviciniamoci a questo mistero non con la calcolatrice, ma con gli occhi del cuore e della vita, in tal modo scopriremo che la Trinità è la notizia più bella, la più rivoluzionaria e liberante che sia mai stata donata all'umanità. “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.” La Rivelazione cristiana ci dice qualcosa di sconvolgente: Dio è Famiglia, è Relazione, è una Comunione d'Amore così perfetta che i Tre (Padre, Figlio e Spirito Santo) sono un Dio solo. Il Padre genera, il Figlio è generato e lo Spirito Santo è il legame che li unisce. Spesso ci perdiamo in mille calcoli e spiegazioni, ma la Trinità è «roba» di cuore non di testa. Ciò che accade nel mistero di Dio non può essere capito o dimostrato: va vissuto, scoperto, sentito, accolto. La Trinità è una storia d’amore: è storia di perdono e riconciliazione tra cielo e terra; è evento che accade, in modo sempre nuovo, in ogni istante della nostra storia personale e nella storia del mondo. Il Padre ha mandato il Figlio per amore. È la prima storia di dono e di libertà. Il Figlio venuto tra noi, non ha condannato, ma ha riconciliato per sempre ogni uomo con il suo creatore. È la seconda storia di dono e di libertà che ci interpella ogni giorno per una risposta personale e vera. Lo Spirito, amore che circola tra il Padre e il Figlio, vive in noi. È la terza storia di dono e di libertà che ogni giorno ci spinge fuori da noi stessi trasformandoci in amore. E questa è una storia sempre nuova, affidata alla nostra libertà, da scoprire in ogni istante e da vivere con una passione sempre rinnovata per Dio e per ogni fratello. La Trinità non è un mistero da svelare, ma un grembo in cui vivere, in cui esistere, in cui rinascere, ogni giorno, a nuova vita. Credere nel Dio Trinità è scegliere di essere fedeli discepoli di un Dio che ha scelto per sé, e per noi, la prossimità, la misericordia, il dono. Il cristiano è colui che crede all’amore. È lo stesso amore della Trinità, che si espande, ci raggiunge, ci abbraccia e poi dilaga. L’uomo è creato a immagine della Trinità. Ecco perché la solitudine pesa e fa paura, perché è contro natura, siamo fatti per la comunione, per vivere nella Trinità, per vivere d’amore e nell’amore. Ecco perché quando amo o sto con gli amici sto così bene, perché è secondo la mia vocazione. Più ci comportiamo da figli, e dunque da fratelli gli uni degli altri, più lasciamo lo Spirito Santo agire nel nostro cuore, più questo movimento di ritorno al Padre si accelera. Il Padre ci vuole con lui per sempre, uniti al Figlio nello Spirito Santo. Che il Signore ci conceda sempre questa grazia, ci permetta di capirla e di viverla grazie al dono del suo Spirito. Il segno visibile della disponibilità di Dio ad amarci è il segno di croce che facciamo ogni volta che cominciamo o finiamo un momento di preghiera. Preghiamo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e contemporaneamente ci facciamo un segno di croce, perché questa è la sintesi di tutta la rivelazione. Facciamo con calma, e non per abitudine, il segno della croce adorando con tutto il cuore la Santissima Trinità.

6) Prega: Trasforma in propositi e in preghiera le riflessioni che lo Spirito ti ha suggerito. Trinità Santissima, tu sei l’immenso che nessun luogo può racchiudere. Sei l’infinito che il tempo non può limitare. Sei l’amore che nulla può trattenere. Vivi nella nostra fragilità, tocca le nostre ferite, trasformaci in amore, aprici all’inconoscibile. Noi crediamo in te, Padre, Figlio e Spirito Santo: sei mistero inaccessibile per la ragione; sei amore incontenibile che si offre a noi e si lascia conoscere, accogliere, vivere. Noi ti lodiamo! Amen.

 Impegno: È possibile ascoltare lo Spirito di Dio che parla in noi? Sì, e questo è l’allenamento da fare; solo così potremo amare come Dio, perché Dio stesso potrà vivere e amare in noi.